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July 20, 2014
Teatro del Silenzio 
 
 
Pathos
Primo Tempo
Cavalleria Rusticana di P. Mascagni
Andrea Bocelli - Turiddu; 
Elena Zhidkova - Santuzza; Elena Zilio - Mamma Lucia; 
Marcelo Guzzo - Alfio, Manuela Custer- Lola
Placido Domingo - conductor
 
Teatro del Silenzio, Lajatico, Italy, July 20, 2014, photo and copyright by Fabian Hochscheid Teatro del Silenzio, Lajatico, Italy, July 20, 2014, photo and copyright by Fabian Hochscheid
Teatro del Silenzio, Lajatico, Italy, July 20, 2014, photo and copyright by Fabian Hochscheid
Teatro del Silenzio, Lajatico, Italy, July 20, 2014, photo and copyright by Fabian Hochscheid
Teatro del Silenzio, Lajatico, Italy, July 20, 2014, photo and copyright by Fabian Hochscheid Teatro del Silenzio, Lajatico, Italy, July 20, 2014, photo and copyright by Fabian Hochscheid
Teatro del Silenzio, Lajatico, Italy, July 20, 2014, photo and copyright by Fabian Hochscheid Teatro del Silenzio, Lajatico, Italy, July 20, 2014, photo and copyright by Fabian Hochscheid
Teatro del Silenzio, Lajatico, Italy, July 20, 2014, photo and copyright by Fabian Hochscheid Teatro del Silenzio, Lajatico, Italy, July 20, 2014, photo and copyright by Fabian Hochscheid
Teatro del Silenzio, Lajatico, Italy, July 20, 2014, photo and copyright by Fabian Hochscheid Teatro del Silenzio, Lajatico, Italy, July 20, 2014, photo and copyright by Fabian Hochscheid
Secondo Tempo
Andrea Bocelli - tenor
Maria Katzarava- soprano
Eugen Kohn - conductor
 Cameristi del Maggio Musicale Fiorentino - orchestra
Corale Quadriclavio- Coro
Kristian Cellini, Giuseppe Picone, Bridget Zehr - dancers
Laboratorio di forme teatrali "Pomerance" - performers
Teatro del Silenzio, Lajatico, Italy, July 20, 2014, photo and copyright by Fabian Hochscheid Teatro del Silenzio, Lajatico, Italy, July 20, 2014, photo and copyright by Fabian Hochscheid
Teatro del Silenzio, Lajatico, Italy, July 20, 2014, photo and copyright by Fabian Hochscheid Teatro del Silenzio, Lajatico, Italy, July 20, 2014, photo and copyright by Fabian Hochscheid
Teatro del Silenzio, Lajatico, Italy, July 20, 2014, photo and copyright by Fabian Hochscheid Teatro del Silenzio, Lajatico, Italy, July 20, 2014, photo and copyright by Fabian Hochscheid
Teatro del Silenzio, Lajatico, Italy, July 20, 2014, photo and copyright by Fabian Hochscheid Teatro del Silenzio, Lajatico, Italy, July 20, 2014, photo and copyright by Fabian Hochscheid
Teatro del Silenzio, Lajatico, Italy, July 20, 2014, photo and copyright by Fabian Hochscheid Teatro del Silenzio, Lajatico, Italy, July 20, 2014, photo and copyright by Fabian Hochscheid

Teatro del Silenzio, Lajatico, Italy, July 20, 2014, photo and copyright by Fabian Hochscheid

all photos by F. Hochscheid

È notte fonda ed io sono qui, nel silenzio della mia camera, mentre il pensiero vaga senza limiti di spazio e di tempo ai momenti che voglio assicurare alle sta...nze della mia memoria, affinché il cuore possa nutrirsene ogni volta che ne sentirà il bisogno.

Così accendo il mio piccolo computer e scrivo.
Mi rivolgo con queste poche righe, a tutti coloro che da ogni parte del mondo, nelle giornate di sabato 19 e domenica 20 luglio hanno fatto del mio piccolo paese un luogo fantastico in cui, come in una splendida utopia, uomini e donne diversi tra loro sotto ogni aspetto hanno vissuto assieme, prima per le vie del borgo, nei pochi locali pubblici, sforzandosi di comunicare a gesti, o mediante un inglese claudicante come il mio, oppure in lingue diverse, sorridendosi, stringendosi la mano, riconoscendosi a un anno di distanza dall'ultima volta; e poi gomito a gomito, respirando tutti assieme l'aria della campagna e più ancora, quell'atmosfera quasi surreale che il Teatro del Silenzio offre a ciascuno di noi, dal tramontar del sole, fino all'ultima nota del concerto; finché il silenzio non si riappropria del luogo.
Grazie a tutti voi che avete reso possibile tutto ciò.
Grazie a voi che ancora una volta, avete creduto in questa idea, tanto folle quanto piena di fascino; tanto incredibile, quanto vera; tanto audace, quanto suggestiva...
Grazie di aver onorato con la vostra presenza, questi luoghi, dove io sono nato e cresciuto e dove non posso fare a meno di tornare ogni volta che posso, dove sono le mie radici, dove si parla col mio accento, con l'accento di mio padre e di tanti che come lui mi hanno aiutato a crescere, poi ci hanno lasciato. A me piace immaginarli così: tutti assieme a formare un altro pubblico; un pubblico che ci osserva e sorridendo, col cuore gonfio di gioia applaude questo incontro di persone che diventa, ogni anno che passa, sempre più un incontro di anime.
Mi piace immaginare di avervi invitati tutti a casa mia, con la mia povera voce e che appena arrivati, vi siate innamorati delle nostre verdi colline, dei nostri campanili, dei tanti piccoli borghi che trasudano storia...
Conosco i sacrifici che ciascuno di voi ha fatto per arrivare fino lassù a Lajatico e conosco una ad una, anche le cose che avrebbero potuto e dovuto andare meglio, ma nulla è perfetto a questo mondo, figuratevi se può esserlo un evento così decisamente fuori dagli schemi.
Porto nel cuore il coro delle vostre voci, lo scroscio generoso dei vostri applausi, la stretta delle vostre mani, con cui mi avete trasmessa tutta la gratitudine che non si spiega con le parole.
Grazie a voi il concerto annuale del Teatro del Silenzio è divenuto sempre più seguito, al punto che per la prima volta quest'anno, siamo riusciti a programmare in modo abbastanza concreto, l'evento dell'anno prossimo, con un anno d'anticipo.
L'idea è talmente importante e audace, che mi dispiace persino rivelarla, tanto mi piacerebbe che restasse una sorpresa. ma credo che non riuscirò a tacerla dal momento in cui le intenzioni di tutti i protagonisti avranno preso forma e sostanza mediante qualche linea d'inchiostro sopra un bel foglio bianco.
Se tutto andrà come io spero, quella dell'anno prossimo sarà una nuova grande sfida organizzativa e un nuovo incredibile traguardo artistico.
Auguriamoci che, ancora una volta, come finora è sempre accaduto, la fortuna, o piuttosto il buon Dio aiuti gli audaci e ci assistano soprattutto le condizioni del tempo, che restano la vera grande incognita che nessuno è in grado di addomesticare.
Andrea

translated by Daniela Borgogno
It is late at night and I am here in the silence of my room, while my thoughts are wandering without any limit of space or time, through the moments I want to store in the rooms of my mind, so that my heart can feed on them every time it feels the need.
So I take my little Pc and write.
I am addressing these few lines, to all those who from everywhere in the world, on the days of Saturday 19th and Sunday 20th have done of my small country village a fantastic place where, as in a wonderful utopia, men and women different under every aspect have lived together, first in the streets of the village then, in the few public places, trying to communicate with gestures, or through a halting English like mine, or in different languages, smiling at each other, shaking hands, recognizing each other after a year’s time, and then elbow to elbow breathing all together the air of the countryside and even more that strange almost surreal atmosphere that the Teatro Del Silenzio offers to each of us, from the setting of the sun until the last note of the concert; until silence, once again, gets hold of the place .
Thanks to all of you who have made this possible.
Thanks to you, who once again, have believed in this idea, insane and yet full of charm, incredible but true, as daring as suggestive…
Thank you for honoring with your presence, these places where I was born and raised and where I cannot help getting back as soon as I can, where my roots are, where they speak with my accent, of my father and of many others like him who have helped me to grow, and then have left us. I like to imagine them all like this: all together forming another public; an audience that is watching us smiling with its heart full of joy, applauding this meeting of people that is becoming every year that passes, more and more a meeting of souls.
I love the idea to have invited you all to my house, with my poor voice, and that as soon as you have arrived you have fallen in love with our green hills, with the bell towers of our many villages that exude history….
I know the sacrifices you have made to get up there to Lajatico, and I also know, one by one, all the things that could and should have been better , but there is nothing perfect in this world, and imagine if an event like this, so out of the ordinary, might have been perfect.
I bear in my heart the sound of your voices, the roar of your generous applauding, the way you have shaken my hand trying to make me feel all the gratitude that cannot be explained with words.
Thanks to you this annual Teatro del Silenzio, has become increasingly followed, up to the point that this year for the first time, in a fairly concrete way, we have been able to program next year event a year in advance.
This idea is so important and daring, that I am even sorry to reveal it, because I would really like it to remain a surprise. But I do not think I will be able keep it secret any more the moment all the people involved will have written down their intentions, with a few black lines on a white sheet, thus giving them shape and substance.
If all goes the way I hope, the one of next year will be a new organizational challenge, a new incredible artistic target.
Let us hope that once again, as it has always happened so far, luck, or better our good Lord helps those who dare and that above all the weather conditions help us, but this is really the big variable that nobody can control.
Andrea

 
Teatro del Silenzio, concerts of the years 2006, 2007, 2008, 2009, 2010, 2012, 2013, 2015, 2016, 2017
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